Visualizzazione post con etichetta preghiera alla madonna del Buon Consiglio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta preghiera alla madonna del Buon Consiglio. Mostra tutti i post

martedì 25 aprile 2023

Preghiere alla Madonna del Buon Consiglio - 25 aprile 2023

  Beatissima Vergine Maria, purissima Madre di Dio, fedele dispensatrice di tutte le grazie, deh! Per l'amore del vostro divin Figliolo illuminate la mia mente, ed assistetemi coi vostri consigli, sicché possa vedere e volere ciò che debbo fare in ogni circostanza della vita. Spero, o Vergine Immacolata, di ricevere per la vostra intercessione questo celeste favore; dopo Dio, ogni mia confidenza è in voi riposta.

Nel timore però che i miei peccati possano impedire l'effetto alla mia preghiera, li detesto quanto posso, perché dispiacciono infinitamente al vostro Figlio.
Mia buona Madre, io vi domando questa cosa sola: Cosa debbo fare?


PREGHIERA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO
di Papa PIO XII

Vergine Santa, ai cui piedi ci conduce la nostra affannosa incertezza nella ricerca e nel conseguimento del vero e del bene, per invocarti col dolce titolo di Madre del Buon Consiglio, vieni, te ne preghiamo, in nostro soccorso, mentre, per le vie del mondo, le tenebre dell'errore e del male congiurano alla nostra rovina, fuorviando le menti e i cuori.
Tu, sede della sapienza e stella del mare, dà lume ai dubbiosi e agli erranti, affinché i falsi beni non li seducano; rendili saldi contro le forze ostili e corruttrici delle passioni e del peccato.
Ottieni per noi, o Madre del Buon Consiglio, dal tuo Divin Figliuolo, l'amore della virtù e, negli incerti e difficili passi, la forza di abbracciare ciò che conviene alla nostra salvezza.
Se la tua mano ci sorregge, cammineremo incolumi per i sentieri segnatici dalla vita e dalle parole del Redentore Gesù; e dopo aver seguito liberi e sicuri, pur nelle lotte terrene, sotto la tua materna stella, il Sole della Verità e della Giustizia, godremo con Te nel porto della salute la piena ed eterna pace. Così sia.


ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO

Rallegrati, o Maria, Immagine della Chiesa e Madre dolcissima del Buon Consiglio. Tu sei il nostro modello, il segno di sicura speranza del nostro pellegrinare. Per questo nel cammino della vita, reso arido e tortuoso dalle forze divoratrici della violenza e del potere, guardando a Te noi impariamo a far crescere Cristo nel cuore degli uomini, impariamo, nonostante tutto, a seminare il Bene, il Vero, il Bello; perché confidiamo nella forza del Vangelo, la sola che ci fa assomigliare a te, o Maria, Immagine della Chiesa e Madre nostra dolcissima del Buon Consiglio. Amen



Rallegrati, o Maria, Immagine della Chiesa e Madre dolcissima del Buon Consiglio. Tu sei il nostro modello, il segno di sicura speranza del nostro pellegrinare. Per questo nel cammino della vita, reso arido e tortuoso dalle forze divoratrici della violenza e del potere, guardando a Te noi impariamo a far crescere Cristo nel cuore degli uomini, impariamo, nonostante tutto, a seminare il Bene, il Vero, il Bello; perché confidiamo nella forza del Vangelo, la sola che ci fa assomigliare a te, o Maria, Immagine della Chiesa e Madre nostra dolcissima del Buon Consiglio. Amen

ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO
(Dalla Liturgia)

Signore, tu sai quanto timidi ed incerti sono i pensieri dei mortali; per intercessione di Maria, Madre del Buon Consiglio, nel cui grembo verginale il Verbo si è fatto uomo, concedi a noi il tuo Spirito, perchè ci faccia conoscere ciò che piace a te e ci guidi nei travagli della vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

(Dalla Liturgia)
Signore, tu sai quanto timidi ed incerti sono i pensieri dei mortali; per intercessione di Maria, Madre del Buon Consiglio, nel cui grembo verginale il Verbo si è fatto uomo, concedi a noi il tuo Spirito, perchè ci faccia conoscere ciò che piace a te e ci guidi nei travagli della vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

- I fedeli che invocano Maria santissima «madre del buon consiglio» piamente recitano le Litanie della beata Vergine Maria da quando Leone XIII nel 1903, aggiunse questa invocazione al formulario lauretano. Il culto rivolto alla Madonna come «madre del buon consiglio» si è diffuso largamente dappertutto traendo origine dal paese di Genazzano, vicino a Roma, dove a lei è dedicato un celebre santuario; e ciò ad opera soprattutto dei fratelli e delle sorelle della Famiglia agostiniana. La beata Vergine è giustamente onorata sotto il titolo di «madre del buon consiglio»: ella è la madre di Cristo, che Isaia profeticamente chiamò «Consigliere mirabile» (Is 9, 5; cfr Prima Lettura, Is 9, 2-7; Orazione dopo la Comunione); visse tutta la sua vita sotto la guida dello «Spirito del consiglio», che la «avvolse» (Orazione sulle offerte); «aderì intimamente all'eterno Consiglio di ricapitolare in Cristo tutte le cose» (Prefazio; Ef 1,10) venne da Dio colmata dei doni dello Spirito Santo (cfr Prefazio), fra i quali emerge «lo spirito della sapienza» (Antifona d'ingresso; cfr Sap 7.7b). Nel formulario la beata Vergine viene celebrata come madre e maestra che, arricchita del dono del consiglio, con animo colmo di gratitudine annunzia ciò che dice la Sapienza stessa: «A me appartiene il consiglio e la saggezza, mia e la prudenza, mia la fortezza» (Alleluia, Pro 8,14); e questi doni ella volentieri li elargisce ai suoi figli e discepoli (cfr Antifona d'ingresso), esortandoli a compiere anzitutto ciò che Cristo ha detto loro di fare (cfr Vangelo, Gv 2,1-11; Antifona alla Comunione, Gv 2,5). Celebrando questa messa imploriamo da Dio il dono del consiglio, «perché ci faccia conoscere ciò che piace (a Dio) e ci guidi nei travagli della vita» (Colletta; cfr Orazione dopo la Comunione). Questa messa, eccettuato il prefazio, è tratta dal Proprio delle messe dell'Ordine di sant'Agostino, approvato nel 1975 dalla sacra Congregazione per il Culto divino.

“ Implorai e venne in me lo spirito della sapienza;
con cuore puro io lo accolsi,
senza invidia lo dono,
non tengo nascoste le sue ricchezze...”

“ Implorai e venne in me lo spirito della sapienza;
con cuore puro io lo accolsi,
senza invidia lo dono,
non tengo nascoste le sue ricchezze...”