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giovedì 20 settembre 2018

Chiesi a Dio - Kirk Kilgour

Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi;
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse salute per realizzare grandi imprese;
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita perché io potessi apprezzare tutto.
Signore non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini nessuno possiede quello che io ho.


Kirk Kilgour  -



Kirk Kilgour nato a Los Angeles il 28 dicembre 1947 e morto a Roma il 10 luglio 2002.
Atleta californiano, angelo biondo di quasi due metri è stato campione indiscusso del volley negli anni ’70.Giocò nella nazionale USA di pallavolo.
L’8 gennaio 1976 durante un allenamento avvenne un terribile incidente in conseguenza del quale subì la paralisi di tutti e quattro gli arti. Dopo quel giorno, costretto a vivere su un a sedia a rotelle, non si arrese mai. Generoso, coraggioso, caparbio, un uomo eccezionale.
 Kilgour ha vissuto con grandissimo coraggio e forza d’animo su una sedia a rotelle, adattata alle sue particolari esigenze, grazie alla quale è riuscito anche a svolgere varie attività: da commentatore sportivo, a scrittore, ad analista del volley.
Kirk Kilgour in occasione della sua ultima visita in Italia, in Piazza S. Pietro durante la giornata del Giubileo degli ammalati dalla sua sedia a rotelle  recitò la sua preghiera alla presenza di Sua Santità Giovanni Paolo II. A Kirk Kilgour è intitolato il palasport di Ariccia


Buona giornata a tutti. :-)





 

mercoledì 27 giugno 2018

Preghiera alla Madonna del Tumore

Madre santissima, salute dei malati,
tu hai generato Colui che ci ha guarito dal peccato:
senza di Lui quel male, per noi incurabile,
ci avrebbe devastato!
Tu sei la Madre di Colui che sana le ferite del male
e che con la sua morte e risurrezione
apre per noi le porte della grazia,
fonte di salute dell’anima e del corpo.
Tu sei nostra Madre: a te ricorriamo fiduciosi.
ricordati di noi che siamo nella prova!
Lascia, o Madre tenerissima,
che preghiamo con te il Figlio tuo,
e per la comune invocazione del Suo nome
Egli ci liberi dal male che ci consuma
e ci conceda vita e salute.
Tu che, docile sotto la croce,
hai offerto la tua sofferenza,
insegnaci ad unire il nostro dolore,
con te e come te,
a quello del tuo Figlio Gesù
nostro unico Salvatore.
Amen.

l'icona sacra è presso la Basilica Santa Maria Maggiore Ravenna (Italy)


Buona giornata a tutti. :-)










sabato 24 marzo 2018

Preghiera per un intervento chirurgico

Signore,
molti medici, amanti della loro professione
stanno al nostro servizio.

Ti rendo grazie per il dono della sapienza
che hai elargito loro.

Oggi molte vite si salvano in casi in cui in passato
non era possibile ricevere né rimedio né guarigione.

Signore, tu continui ad essere
il padrone della vita e della morte.

Il risultato definitivo sta soltanto nelle tue mani divine.

Signore, illumina la mente e il cuore
di coloro che in questo momento
si occupano di guarire il mio corpo malato
e guida le loro mani con il tuo potere divino.

Grazie per la tua immensa bontà.
Amen.

Buona giornata a tutti. :-)




mercoledì 21 marzo 2018

Preghiera per i malati

Signore, accogli le preghiere e i lamenti
di coloro che soffrono e
di quanti si adoperano per alleviarne il dolore.

Tu che hai percorso la via del calvario
e hai trasformato la croce in segno di amore e di speranza
conforta coloro che sono afflitti, soli e sfiduciati.

Dona loro:
la pazienza sufficiente per sopportare le lunghe attese
il coraggio necessario per affrontare le avversità
la fiducia per credere in ciò che è possibile
la saggezza per accettare ciò che è rimasto irrisolto
la fede per confidare nella tua Provvidenza.

Benedici le mani, le menti e i cuori degli operatori sanitari
perché siano presenze umane e umanizzanti
e strumenti della tua guarigione.

Benedici quanti nelle nostre comunità
si adoperano per accompagnare i malati
perché accolgano la profezia della vulnerabilità umana
e si accostino con umiltà al mistero del dolore.

Aiutaci Signore a ricordarci
che non siamo nati felici o infelici,
ma che impariamo ad essere sereni
a seconda dell'atteggiamento che assumiamo
dinanzi alle prove della vita.

Guidaci, Signore,
a fidarci di Te e ad affidarci a Te.
Amen.


Buona giornata a tutti. :-)